…cessalto (TV)…

Mon 25 August 2008


Sat 19 July 2008


…two nuns…

Fri 18 July 2008


There were two nuns..

One of them was known as Sister Mathematical (SM) ,

and the other one was known as Sister Logical (SL) .

It is getting dark and they are still far away from the convent.

SM: Have you noticed that a man has been following us for
the past thirty-eight and a half minutes? I wonder what he wants.

SL: It’s logical. He wants to rape us.

SM: Oh, no! At this rate he will reach us in 15 minutes
at the most! What can we do?

SL: The only logical thing to do of course is to walk faster.

SM: It’s not working.

SL: Of course it’s not working. The man did the only
logical thing. He started to walk faster, too.

SM : So, what shall we do? At this rate he will reach us in one minute.

SL: The only logical thing we can do is split. You go that way and I’ll go this way. He cannot follow us both.

So the man decided to follow Sister Logical.

Sister Mathematical arrives at the convent and is
worried about what has happened to Sister Logical .

Then Sister Logical arrives.

SM: Sister Logical ! Thank God you are here!
Tell me what happened!

SL : The only logical thing happened. The man couldn’t follow us both, so he followed me

SM : Yes, yes! But what happened then?

SL : The only logical thing happened. I started to run
as fast as I could and he started to run as fast as he could.

SM : And?

SL : The only logical thing happened. He reached me.

SM : Oh, dear! What did you do?

SL : The only logical thing to do. I lifted my dress up.

SM : Oh, Sister! What did the man do?

SL : The only logical thing to do. He pulled down his pants.

SM: Oh, no! What happened then?

SL : Isn’t it logical, Sister? A nun with her dress up can run faster than a man with his pants down.

And for those of you who thought it would be dirty,

Say two Hail Marys!

…big bang…

Thu 17 July 2008


Immaginate una Polaroid, scattata al volo nell’immediatezza del Big-bang, per congelare la fantasia e l’innovazione nel momento della loro concezione. Nasce una nuova piattaforma e nasce anche un ecosistema di sviluppatori che la adoperano. La piattaforma è quella di iPhone, il cellulare di Apple versione 2.0 che apre agli sviluppatori indipendenti la possibilità di realizzare software in punta di dita, da utilizzare con l’interfaccia multitocco del telefono e basati su una tecnologia che il «New York Times» ha dichiarato essere sullo stesso piano dei maggiori sistemi operativi (Windows, Linux e Mac Os X) con un’unica differenza: sta in tasca ed è sempre connessa a Internet. Senza contare i sensori che le permettono di “capire” il movimento e l’orientamento dell’apparecchio, o il Gps che le dice dove si trova, in ogni momento. Ma senza dimenticare anche le polemiche per il modello di distribuzione, innovativo ma super-controllato da Apple. E l’ecosistema? Nòva24 ha cercato una decina di giovani programmatori indipendenti italiani. Gente che ha risposto alla chiamata alle armi di Apple. Il tool di sviluppo del software, cioè tecnicamente l’Sdk, è stato infatti scaricato dallo scorso 6 marzo 250mila volte. I programmatori aiutano a capire quali sono le idee e le possibilità che arriveranno sull’iPhone, direttamente nelle tasche della gente.
«L’idea è quella di lavorare sui sistemi grafici tridimensionali» dice Leonardo Parisi, studente informatico di Roma, 26 anni. Insieme a Nicola Catenacci, 25 anni, e Niccolò Benedetti, 26 anni, anche loro romani, l’obiettivo è fare giochi, platform di crescente complessità. «Sempre che i costi di sviluppo rimangano bassi come sembrerebbe» aggiungono Nicola e Niccolò. Perché l’idea è quella di sfruttare la capacità del telefono ma anche la duttilità dell’Sdk di Apple. «O magari anche Unity, un sistema alternativo molto potente: dopotutto con iPhone ci troviamo ad avere la stessa opportunità che ebbe venti anni fa Shigeru Miyamoto di Nintendo, il papà di Zelda e Supermario. L’unico limite adesso è la nostra fantasia», conclude Leonardo.
La fantasia è la parola chiave che ricorre parlando con tutti i programmatori. Come Max Ribuoli, milanese di 37 anni, che scrive codice per Mac dal 1994 e adesso con iPhone sta sperimentando il tool di sviluppo alla ricerca della sua nicchia. «Un’applicazione tipo portafoglio per tenere traccia delle spese quotidiane, perché no? O comunque soluzioni legate alle attività di tutti i giorni, con un applicativo anche su Pc e Mac che si sincronizzi via Internet. O magari un software semplice e innovativo per la forza vendita di una impresa. Secondo me l’iPhone è perfetto per cambiare in meglio e con la fantasia alcune cose del quotidiano».
Per Marco Pifferi, torinese di 43 anni, il futuro dell’iPhone è social: «Immagino le applicazioni per i social networks, potenziate non solo dalla portabilità e dall’intuitività dell’interfaccia, ma anche dalla geolocalizzazione con il Gps. Alle prime cose uscite se ne aggiungeranno altre molto più raffinate e interessanti». E per Antonio Malara, invece, 23 anni, che studia informatica a Pisa, ma è di Reggio Calabria e lo scorso giugno è andato a San Francisco con una borsa di studio per seguire la conferenza degli sviluppatori Apple «le possibilità che apre questa nuova piattaforma sono veramente infinite. Le cose più importanti su cui lavorare sono la connessione always on e il Gps. I concorrenti come Symbian e Windows Mobile non sono neanche paragonabili. E l’App Store incluso nei telefoni per distribuire le applicazioni è geniale ma sarebbe bello avere anche la possibilità di distribuire dal basso i propri software».
Matteo Da Pont, 28 anni, torinese, con l’amico Marco Piovanelli bresciano di 39 anni, ha creato la piccola Ovolab che sviluppa in ambiente Mac. «Per adesso lavoriamo allo sviluppo di applicazioni geolocalizzate su iPhone per conto di terzi. La piattaforma di sviluppo è fantastica» dice Matteo. E Marco aggiunge: «iPhone offre una esperienza-utente anni luce avanti a quelle della concorrenza. Gli unici dubbi sono sul fatto che Apple possa accettare o rifiutare di distribuire le applicazioni sulla base di criteri che a oggi non sono del tutto chiari. Ma l’accelerometro a tre assi è secondo me, per i giochi ad esempio, una cosa mai vista su nessuna console. E mi piacciono anche le possibilità nel campo delle applicazioni specializzate di tipo ad esempio medico o finanziario».
L’App Store, una icona nel telefono che permette di comprare al volo il software (70% al programmatore senza costi aggiuntivi o gratuitamente se il programma è “free”) è l’innovazione che piace ma divide. Perché Apple esercita il controllo totale sul meccanismo: le applicazioni devono essere sottoposte a Cupertino per venire “firmate digitalmente” e distribuite. La strada tutta indipendente e anarchica non esiste. E al vantaggio di competere sulla stessa piattaforma mondiale si accompagna il fastidio per «l’ossessione del controllo di Steve Jobs», come osserva Parisi. Roberto Fraboni, 35 anni come l’amico Stefano Sanna, a Roma, nel tempo libero vogliono sviluppare per iPhone: «L’iPhone per noi può essere un sistema di controllo universale per la domotica, in ufficio e in auto, ma anche un sistema di interazione gestuale con i social network e infine un sistema per il collegamento della famiglia e di supporto dei disabili vista la capacità del telefono di essere sempre collegato a Internet». Aggiungendo: «Ci piacerebbe anche aiutare la diffusione della piattaforma di sviluppo, com’è successo in passato per Java, convincendo anche le aziende a investire nella preparazione dei programmatori». Click. Fine della Polaroid. Da mettere nel cassetto e rivedere tra qualche tempo, per capire com’è andata a finire.

fonte | sole24ore

…skynet…

Tue 17 June 2008



Roma - Le macchine sorsero dalle ceneri del fuoco nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano continua da decenni, ma la battaglia finale non sarà combattuta nel futuro. Sarà combattuta qui, nel presente. Questa notte. Così si apriva il primo film della fortunata serie Terminator, che racconta di una Terra devastata dal conflitto atomico e dominata dai robot, tutti riuniti in una colossale intelligenza artificiale di nome Skynet. Un sistema che oggi ha iniziato ad aprire gli occhi.

Il Regno Unito ha infatti completato la messa in orbita di una serie di satelliti per le telecomunicazioni, pensati come risorsa militare, che consentiranno alle truppe di Sua Maestà di controllare le forze umane (e non) distribuite sui terreni dei vari conflitti in corso. Un investimento da oltre 4,5 miliardi di euro, che ha imposto la revisione degli apparati trasmissivi dell’intero arsenale aereo, di terra e di mare.

“Skynet 5 è circa due volte e mezzo più potente del sistema precedente, e offre anche la possibilità di trasmettere dati oltre alla voce - spiega Patrick Wood, rappresentante dell’azienda che ha costruito i satelliti - In questo modo i computer possono parlare direttamente con altri computer, fornendo immagini e video in tempo reale”.
I componenti della costellazione Skynet sono dei piccoli gioielli della tecnologia aerospaziale. Sono costruiti per resistere alle interferenze, per proteggere se stessi da un attacco in radiofrequenza che tenti di renderli inoperativi, e dunque per garantire di essere sempre in grado di controllare carri armati, veicoli robot e semplici truppe umane sul campo di battaglia.

Ma è l’affermazione che “i computer possono parlare direttamente con altri computer” a mettere in allarme i redattori di io9, che a loro volta sottolineano come peraltro le forze armate britanniche non controllino neppure direttamente il network: a controllare la salute e l’utilizzo del network è la Cyberdyne Paradigm, società che “affitta” al Ministero della Difesa del Regno Unito una parte delle frequenze della rete di satelliti Skynet.
Dal cielo, comunque, non arrivano solo i comandi per aerei robotici invisibili e mezzi cingolati telecomandati. I satelliti in orbita possono spiare la popolazione ma anche fornire immagini preziose, utilizzate dalle ONG per affrontare piccole o grandi tragedie umanitarie con cognizione di causa e informando dettagliatamente e tempestivamente l’opinione pubblica. È il caso degli eccidi che si svolgono da mesi nella parte ovest dell’Etiopia, raccontati da Human Rights Watch in un recente report anche grazie alle immagini satellitari messe a disposizione dalla American Association for the Advancement of Science (AAAS).

Ottenere le foto scattate dall’orbita non è semplice: richiedere una immagine di una zona specifica può essere molto costoso, senza contare che non sempre esistono coordinate precise delle moltitudini di villaggi dispersi sul territorio africano. Molto più semplice ed economico, racconta il responsabile del progetto Lars Bromley, è scavare negli archivi dei satelliti commerciali in cerca del materiale che occorre, a costi decisamente più abbordabili.

Il successo dell’operazione è legato ad una stretta collaborazione tra AAAS e le ONG che si trovano sul campo: confrontando le informazioni fornite dai volontari in missione con le immagini satellitari, è possibile documentare i movimenti della popolazione. Nel caso dell’Etiopia le foto raccolte mostrano interi villaggi rasi al suolo, ma Bromley spiega che questo tipo di tecnologia può essere anche utilizzato per scopi più rassicuranti, come progetti di sviluppo sostenibile per le zone rurali.

Per il futuro, Bromley vede anche la possibilità di realizzare un programma che possa prevenire il ripetersi di atti violenti come quelli avvenuti in Etiopia: potendo disporre di immagini in tempo reale che mostrino queste tragedie mentre sono in corso, AAAS assieme ad altre organizzazioni spera di poter far leva sui governi più inclini alla guerriglia, affinché non si rendano responsabili di tali violenze contro la popolazione.

fonte | punto informatico

Luca Annunziata

…body rental…

Fri 13 June 2008


La traduzione letterale di Body Rental, “Corpo in affitto”, rende poco la realtà che è dietro questa espressione, che secondo Wikipedia italiana rientra tra le forme giuridiche di contratto. Dire che il Body Rental è una forma di contratto per me è come dire che la Guerra rientra tra le forme di conflitto, oppure la Fame tra quelle di digiuno. È un’espressione il cui vero significato è impossibile da comprendere senza un’esperienza diretta. Che Body Rental sia qualcosa di più di quanto realmente voglia dire, lo si evince chiaramente da alcuni fatti in evidente contrasto tra di loro. Infatti, continuando a leggere la definizione di Wikipedia, si afferma: forma giudiridica in cui si contrattano della Alte Professionalità. per un certo periodo.Uno dei vantaggi del Body Rental è il risparmio. Ora mi domando: ma come faccio a risparmiare prendendo delle Alte Professionalità? Ditemi voi una qualsiasi attività in cui prendendo delle Alte Professionalità “in affitto” si risparmia? Inoltre, se il Rental fosse un attività risparmiosa ed efficace sarebbe riportata nei manuali di PMI (Project Managment Institute) come un modo vincente di realizzare progetti, ed invece non ve n’è traccia, (anzi vi ridono in faccia se proponete una cosa simile). È ovvio che chi ha pensato di scrivere queste cose non ha mai avuto un contratto di Body Rental. Io ho lavorato 9 anni come Body Rental, e vi posso confermare che la realtà è diversa. La cosa più vicina al Body Rental che mai abbia visto è stato durante il mio soggiorno a Cuba. in una vecchia piantagione di tabacco in cui lavoravano gli schiavi. Nel mezzo della piantagione vi è una torre di guardia e dentro la torre stavano i guardiani. La torre ha delle feritoie per sorvegliare i lavoratori, fatte in modo che per chi è in basso sia impossibile osservare le attività dei guardiani.
I guardiani sono esseri totalmente privi di qualsiasi abilità, ma posseggono due talenti: sono totalmente privi di sensibilità nei riguardi dei lavoratori, sono completamente asserviti al padrone. Per loro un lavoratore vale per quante ore di lavoro riesce a produrre (o semplicemente a rimanere) nella piantagione, in condizioni di estremo disagio. È questa la sintesi del Body Rental. Più ore si fanno presso il cliente, migliore è la prestazione del lavoratore. Nei miei nove anni di Body Rental ho visto cose degne del miglior Fantozzi ed anche peggio, ma l’unica e sola cosa per cui ero valutato era il rapportino mensile con le ore da fatturare al cliente. È provato che avere dei corretti requisiti fa risparmiare all’azienda tra il 40% e l’80% del progetto, ma se un utente vi commissiona un Body Rental, è certo che si tratta del classico Dilbert’s customer: “Non so cosa voglio, ma lo riconosco se lo vedo”. Un cliente cosi sprovveduto è la felicità di ogni commerciale tagliagola che sa bene come giocarsi la partita proponendo al “Pollo” di prendere da subito un paio di persone da pagare ad ore. Il commerciale sa benissimo che un tale cliente prenderà come oro colato qualsiasi loro analisi, per poi addirittura elogiarlo per la disponibilità a rifare il lavoro altre 10 volte prima di produrre qualcosa che somigli vagamente a quello che il cliente vuole. Su un tale cliente, spesso una pubblica amministrazione od una grossa company in monopolio, lucrano e vivono 2 e perfino 3 aziende per ogni lavoratore con contratto BD. Le aziende più piccole, quelle che forniscono i lavoratori, talvolta hanno una sede che è poco più di un ufficio di rappresentanza e lavorano senza capitali. Per far questo girano le fatture che ricevono ad una finanziaria che presta loro i soldi per gli stipendi dei lavoratori, trattenendosi una percentuale. Questo processo si chiama cessione del credito. È inutile dire che la vita di chi lavora per una ditta con contratto Body Rental è difficile e precaria. Body Rental è diverso da Professional Rental. Si è davvero nelle mani di qualcuno che fa di te quello che vuoi, finendo per subire qualsiasi tipo di pressione, fino ad essere messi in condizione di andarsene per essere subito sostituti con un altro fresco lavoratore. Anche nella piantagione era così. Mi spiegavano che quando qualcuno si ammalava od aveva bisogno di riposo, si vendeva; costava meno prendere uno schiavo nuovo, che curare quello vecchio. Perché esiste questa forma giuridica e perché è cosi in voga? Le motivazioni sono poche e semplici. La prima dipende dai clienti, generalmente non prefessionisti IT che hanno la falsa percezione che in questo modo si stia risparmiando soldi e risorse. La seconda motivazione è perché è una forma legale di contratto ed inoltre, come tutto il lavoro in Italia, è quasi totalmente priva di controllo da parte dei preposti organi. La terza è perché vi è gente che ha bisogno di lavorare ed accetta questo tipo di lavoro, con la falsa promessa che il suo stipendio e le sue condizioni di lavoro miglioreranno e gli permetteranno di uscire dalla condizione di Bamboccione. L’altro giorno un collega inglese mi diceva che una persona preparata con 4-5 anni d’esperienza in UK ha una paga di circa 3.000 euro. Io gli credo perché le alte professionalità si pagano il giusto. Questa è la mia esperienza, che mi risulta essere molto simile all’attuale situazione in Italia.
Chi sa cosa sia Body Rental conosce anche che questa realtà difficilmente cambierà. Anche con il nuovo governo, quale che esso sia. La mia opinione è che per cambiare occorra una spinta dal basso, ma se questo neanche succede per i contratti della grande industria, fermi da anni, è ancora più difficile che succeda per l’IT, nonostante si sappia bene che l’innovazione ed il successo di un paese passi proprio attraverso una maggiore e migliore infrastruttura tecnologica e per le persone che la realizzano e governano.

fonte | punto-informatico.it

Giuseppe Cubasia

…desiderio…


È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.
[Aristotele]

…without…words…

Tue 10 June 2008

…silenzio…

Sun 1 June 2008

Per tutti e per ciascuno arriva l’ora della solitudine. Può giungere a noi da mille luoghi, da mille tempi diversi. Ma per ciascuno e per tutti arriva la sua ora. Bisognerebbe moltiplicarla per cento, per mille. E’ un momento prezioso: guai a lasciarselo sfuggire. I parenti, gli amici sono lontani. Bisognerebbe impedire anche ai suoini di raggiungerci. Chiudersi in casa: allontanare la città. Costruire con amore il silenzio, pezzo per pezzo. Spegnere ora un suono, ora l’altro. Far scendere la penombra; e nella penombra lasciar vivere solo il ticchettio sommesso di una pendola e il lieve fruscio del respiro. Quando tutto riposa, lasciar crescere il silenzio e del silenzio cogliere i remoti mormorii, i sussurri dell’udito inoperoso, il misterioso ronzio del moto universale. Nelle tane degli uomini, nella penombra degli studi, nelle stanze deserte fra le pareti cittadine, il silenzio è un artificio, una conquista. Ma al di là delle mura, lontano dagli asfalti, il silenzio è un dono spontaneo, l’indizio qualificante, il segno esplicito dell’inesausta e operante esistenza del Creato.
[Conoscenza e destino dell’uomo - Arardo Spreti]

…parlare gratis? possibile…

Fri 30 May 2008

http://www.voixio.com/

…la Gioconda irreprensibile…

Mon 26 May 2008


NON MI PENTO DI NIENTE…
Dalla donna che sono mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere; donne garbate esempio di virtù, laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto. Non so perchè tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro. Odio le loro minacce sul mio corpo la colpa che le loro vite impeccabili, per strano maleficio mi ispirano; mi ribello contro le loro buone azioni, contro i pianti notturni sotto il cuscino, contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima, stirata e inamidata. Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi; alzano un dito accusatore e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo e vorrei guadagnarmi il consenso universale, essere “la brava bambina”, “la donna per bene”, la Gioconda irreprensibile, prendere dieci in condotta dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo. In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è, ho combattuto numerose battaglie mortali, battaglie inutili, loro contro di me loro contro di me che sono me stessa - con la psiche dolorante, scarmigliata, trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me che, fin dall’infanzia, mi guardano torvo perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni, perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile che si innamora come una triste puttana di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose perchè, adulta, ho osato vivere l’infanzia proibita e ho fatto l’amore sulle scrivanie nelle ore d’ufficio, ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata. Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni. Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf: “ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino, appena apro gli occhi, sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato, rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria, vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità. Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili… contro di me; contro questa donna fatta, piena, la donna dal seno sodo e i fianchi larghi, che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.

Gioconda Belli

…take me to the next level…

Fri 23 May 2008


Thursday, May 22nd, 2008

Thu 22 May 2008

You must stay focused today as you push up against some of the same fears that previously held you back. The difference is that this time you are even more highly motivated to get it right. A major shift is about to change everything, so your clarity at this time is quite helpful in clearing the air.

Monday, May 19th, 2008

Mon 19 May 2008

As your life becomes more complicated, you may be longing to get back to basics. Nevertheless, you are drawn into a complex and tangled web. You might want to complain, but you also realize you have to handle any situation — even if it makes you crazy. Be determined and push your way through the intensity, and if necessary, make it up as you go along.

…Γνωθι Σεαυτον…

Sun 18 May 2008



*La Sibilla/Pizia* (detta anche *Pythia*) nell’antica grecia era la sacerdotessa che pronunciava gli oracoli in nome di Apollo nel santuario di Delfi.

Inizialmente era una giovane a ricoprire questa funzione, in seguito un’anziana perché una sacerdotessa fu rapita da un uomo che se ne invaghì. La sua collocazione era in fondo al tempio in stato d’estasi.

L’esortazione *conosci te stesso* (*Γνωθι Σεαυτον*), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi può ben riassumere l’insegnamento di Socrate. Allo stesso tempo il motto può essere considerato la forma originaria dello scetticismo metodologico e del metodo della sospensione del giudizio.

Il "conoscere sé stessi" può sembrare in opposizione al "conoscere il mondo", ma le due conoscenze possono considerarsi due facce di una sola medaglia: la filosofia è slancio dell’uomo verso il conoscere e una conoscenza viva e attuale non può prescindere dalla mente che conosce (e dai suoi condizionamenti).

Pensatori come Socrate e Krishamurti hanno sottolineato perentoriamente l’importanza di una conoscenza diretta e viva del mondo, il che non è possibile senza rendersi conto di come funziona la propria mente, di come essa conosce e riconosce le cose.

Capire questo funzionamento significa potersi liberare da pregiudizi e condizionamenti culturali e poter conoscere "senza filtri", in modo attuale.

…pagina 57…

Sat 17 May 2008


Ho sempre avuto un fortissimo senso di responsabilità, ho sempre capito che dovevo chiedere poco per non disturbare e che dovevo imparare ad arrangiarmi. Perfino quando mia nonna mi sollevava in braccio per mettere la busta o la cartolina nella buca delle lettere, per me era una cosa importante. Era una prova da superare. L’ansia di non sbagliare: PER LA CITTA’, PER TUTTE LE ALTRE DESTINAZIONI. Anche se in fondo ricordo bene il fascino di quella scritta: PER TUTTE LE ALTRE DESTINAZIONI. Immaginavo mondi lontani. “Quando sarò grande andrò lì. Per tutte le altre destinazioni” mi dicevo.
[il giorno in più - Fabio Volo]

…monetine…

Thu 15 May 2008



Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei denari
non ho colpa se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita, capita, ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico tenta ancora.

Io vendo scommesse sul futuro
qualcuna vince molto
di tutte le altre invece non mi curo
e non ci sono meriti, non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una… lotteria
non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi
se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
vendo un’illusione in più e non è poco

una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
l’altra per sparire
una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
adesso le riconto se no mi confondo

venti, vent’uno, vent’otto, totip, enalotto,
se non faccio il botto mi butto sul bingo
e rimango convinto che se anche non vinco
è soltanto questione di tempo
poi terno, quaterna, cinquina
se vinco mi compro una casa in collina
una macchina buona e tre casse di rhum
se vinco da bere per tutti, tequila bum bum

Io sono imparziale e non mi impiccio
se vinci prendi tutto
se perdi in fondo è solo qualche spiccio
il rischio è minimo
la posta in gioco alta
prendi una moneta, amico e gratta
credici, provaci
potresti fare tredici
se cedi il turno adesso sei pazzo
riflettici
il tuo destino sta girando ora…
sei stato sfortunato amico
tenta ancora

una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
una per un viaggio e ancora non è tutto

una monetina per il Chiapas
una per Filippo che è partito per Caracas
milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per chi malgrado tutto continua a navigare
una monetina per la Cina
una per il ponte sullo stretto di Messina
sperando che il calore della terra siciliana
possa sciogliere la nebbia fissa in Valpadana

una moneta
almeno una
una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia
una moneta e dopo vado via

una moneta
almeno una
una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia
una moneta e dopo vado via

…cookies…

Wed 14 May 2008


Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.

Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.

Compro’ anche un pacchetto di biscotti.

Si sedette nella sala VIP per stare piu tranquilla.

Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.

Quando lei comincio’ a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne rese uno, lei si senti’ indignata ma non disse nulla e continuo’ a leggere
il suo libro.

Tra se’ penso’ ‘ma tu guarda se solo avessi un po piu’ di coraggio gli avrei gia’ dato un pugno…’

Cosi’ ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna penso’ ‘ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!’ L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a meta’!

‘Ah!, questo e’ troppo’ penso’ e comincio a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incammino’ verso l’uscita
della sala d’attesa.

Quando si senti’ un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed
evitare altri dispiaceri.

Chiuse il libro e apri’ la borsa per infilarlo dentro quando…………….. nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.

Senti’ tanta vergogna e capi’ solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’ uomo seduto accanto a lei che pero’ aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si
sentiva ferita nell’orgoglio.

Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?

Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone,

GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!

Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:
Una pietra dopo averla lanciata
Una parola dopo averla detta
Un’opportunita’ dopo averla persa
Il tempo dopo esser passato
L’amore per chi non lotta

…i figli…

Tue 13 May 2008



I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi ma non da voi e benché vivano con voi
non vi appartengono.
Potete donar loro l’amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia, cosi ama la fermezza dell’arco.

…misunderstanding…

Sun 11 May 2008


a failure to understand : misinterpretation

Thursday, May 8th, 2008

Thu 8 May 2008

Although it’s probably a workday, you still might feel like staying home. The Moon in self-protective Cancer asks you to soften your sometimes too aggressive stance. Be more sensitive, not only to others, but also to yourself. Sometimes going on the offensive is just your way to avoid feeling fear. There’s no need to act like a superhero; it’s really okay to be afraid.

ghezzi enrico [sindrome di]

Mon 5 May 2008


«Il fuori-sync è proprio di altri tempi, non lo stesso tempo, un po’ scorticato, un po’ spostato un po’ morso e mosso… è proprio un altro tempo, un altro corpo»

Monday, Apr 21st, 2008

Mon 21 April 2008

The pressure grows but you are more than ready today to work with any situation that appears. But don’t react too quickly or you could make a decision that you will regret. Save yourself from having to learn a hard lesson by thinking a bit before jumping into the fray. Solid analysis is required now before you start anything new.

A…

Sun 20 April 2008

… te che mi hai sempre detto di non farMI un film… ne ho fatto uno IO a TE… controlla la scrivania del tuo mac…
;-)

…A…Mici di Maria…

Thu 17 April 2008



vince Marco [Paper] Carta



….what’s the future of malpensa Airport?

Sun 30 March 2008

…easter gift…

Sun 23 March 2008



When I raced a car last it was at a time when sex was safe and racing was dangerous. Now, it's the other way round. - [Hans Stuck]

I’m f***ing Matt Damon / vs / He’s f***ing Ben Affleck.

Tue 4 March 2008



I’M Fucking Matt Damon Lyrics:
SS: I’m fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: I’m sorry but it’s true

SS: I’m fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: I’m not imaging it’s you

SS: I’m fucking Matt Damon
MD: On the bed, on the floor
On a towel by the door,
In the tub, in the car,
Up against the mini-bar

SS: I’m fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: While you’re drinking diet Snapple

SS: I said I’m fucking Matt Damon
MD: She said she’s fucking Matt Damon
MD: Hey Kimmel, how do you like them apples?

SS: Hey Jim, don’t take it bad
Remember all the good times we had
Like the time we went fishing
And we caught a bunch of fish
Then you puked in the bucket
On the fish that we caught

Girls: Knock knock!
Boys: Who’s that knocking at my door?
Girls: Amfa!
Boys: Amfa who?
Girls: I’m fucking Matt Damon
Boys: She’s fucking Matt Damon

SS: I’m fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: And you know that I ain’t lying

SS: I said I’m fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: Ask The Insider’s Pat O’Brien

SS: On the bed, on the floor
On a towel by the door,
In the tub, in the car,
Up against the mini-bar
MD: She’s fucking Matt Damon
SS: She’s fucking Matt Damon
MD: She’s fucking Matt Damon


“I’m ******* Ben Affleck”
Lyrics, Words, Script by Ben Affleck, Jimmy Kimmel
Jimmy Kimmel: Oh, Hi Sarah. It’s been a long time. I guess you’ve been…busy with…Matt Damon. I’ve been busy too. I’ve been thinking about us, and you and him and, I’m happy for you. I really am. He’s a great guy. I mean he’s the sexiest man alive. I found somebodye pretty sexy too. I don’t know if you’ve heard, but…I’m ******* Ben Affleck!

Ben Affleck: He’s ******* Ben Affleck.

Jimmy Kimmel: While you and Matt are swappin’ spit. I said I’m ******* Ben Affleck!

Ben Affleck: He said he’s ******* Ben Affleck. Hey Sarah, he’s got bigger ****.

Jimmy Kimmel: They’re not hairy though, right?

Ben Affleck: No…

Brad Pitt: Excuse me…Is someone here…******* Ben Affleck?

Jimmy Kimmel: I am! I’m ******* him!

Brad Pitt: Great, sign here.

Jimmy Kimmel: Thank you. [Reads cake] Congratulations on ******* Ben Affleck.

Crowd & Ben: Ahhhh….

Brad Pitt: What did you wish for?

Jimmy Kimmel & Ben Affleck: When we’re together there’s this feeling inside.
It’s like a million butterflies flutterin’ in my behind.
I love the dimples in your chin, I see diamonds in your eyes.
When I’m ******* you Ben Affleck I feel like I can fly.
And our ******* won’t be stopped no matter how hard they try.

Ben Affleck: They can’t stop it.

Jimmy Kimmel: They can’t stop it.

Joan Jett: You won’t tear them apart. You can’t stop this love affair, cause they love f-u-c-k-i-n-g.

Robin Williams: This is not a man crush. He’s ******* our friend Ben.

Don Cheadle: And so we all…we all hope Matt will understand…

Everyone: He’s ******* Ben

Pete Wentz & Dominic Monaghan: ******* Ben Affleck

Perry Farrell: Yeah, Jimmy’s the one who’s ******* Ben Affleck like they’re in prison.

Everyone: Just like prison.

Macy Gray: He’s ******* Ben…Ben Affleck’s his guy.

Joel Madden and Benji Madden: Oh, it’s through the ******* night and day…

Lance Bass: Just ask Huey!

Cameron Diaz: Okay, I’ll ask him Huey, did you see them **** at all?

Huey Luis: Yes, I saw them ****. They were in a bathroom stall.

Josh Groban: Oooohhh ooohhhh oohhh he’s ******* Ben, ******* Ben Affleck. He’s fuuuucking Bennnn!

Everyone: He’s ******* Ben. He’s ******* Ben Affleck!

Christopher Mintz-Plasse: Jimmy’s the one who’s ******* Ben Affleck like they’re in prison!

Meatloaf & Everyone: He’s ******* Ben. Ben Affleck’s his guy!

Joel Madden and Benji Madden: Do the ******* every way.

Dicky Barrett: Just ask Don Cheadle!

Don Cheadle: Ooohhhh ooohhh ooohhh he’s ******* Ben.

Everyone: He’s ******* Ben Affleck!

[Harrison Ford blows a kiss to Ben and Jimmy]

Everyone: Jimmy’s the one who’s ******* Ben Affleck like they’re in prison.

Christina Applegate & Rebecca Romijn: Just like prison!

Everyone: He’s ******* Ben! ******* Ben Affleck. Jimmy’s the one who’s ******* Ben Affleck like they’re in prison. He’s ******* Ben. Ben Affleck’s his guy!

Huey Luis & Cameron Diaz: They’ve been making sweet sweet love, Ben and Jimmy!

Josh Groban: That was pretty ******’ good.

…quality of service…

Sun 24 February 2008


In italia si parla tanto di competitività, di qualità del servizio presso i clienti… mia sorella ha ordinato via web degli articoli per natale e sono stati consegnati in ritardo di qualche giorno…quando capiterà di ricevere una lettera di scuse da una società italiana per non aver garantito un servizio "all’altezza"?

…curriculum vitae…

Wed 20 February 2008


cosa NON fare…

"… conoscenza informatica dei principali sistemi operativi Windows e Internet … buona conoscenza della lingua Inglese…aspirazioni professionali … lavorare in team qualificati, con opportunità di ampliare la propria ambizione di conoscenza, perfezionare le nozioni linguistiche e relazionali mediante esperienza di lavoro … note personali … riconosciuta attitudine alle Public Relations e costante disponibilità verso colleghi e clienti in generecomprovata capacità analitica per merito delle esperienze di studio e di lavoro precedenti … dinamicità e inventiva, con propensione a partecipare le proprie attitudini, senza rinunciare a trarre stimolanti motivi di crescita generale dalle altrui capacità …" 

…20 years…

Tue 12 February 2008


http://www.youtube.com/watch?v=v_T8UPM3kHg
[spot della DC del 1987, preveggenza?]


http://www.youtube.com/watch?v=EXkgWHGAmpg
[spot di Gianni Rivera, scherzo del destino?]


http://www.youtube.com/watch?v=nuOrQ9tvkVU
[l’erede degli spot precedenti…"La forza di un sogno: cambiare l’Italia" "scegliamo di non tornare indietro, scegliamo, di andare avanti!"…20 anni ma le cose non cambiano, non ci si sposta di un millimetro!!!]