…Γνωθι Σεαυτον…
*La Sibilla/Pizia* (detta anche *Pythia*) nell’antica grecia era la sacerdotessa che pronunciava gli oracoli in nome di Apollo nel santuario di Delfi.
Inizialmente era una giovane a ricoprire questa funzione, in seguito un’anziana perché una sacerdotessa fu rapita da un uomo che se ne invaghì. La sua collocazione era in fondo al tempio in stato d’estasi.
L’esortazione *conosci te stesso* (*Γνωθι Σεαυτον*), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi può ben riassumere l’insegnamento di Socrate. Allo stesso tempo il motto può essere considerato la forma originaria dello scetticismo metodologico e del metodo della sospensione del giudizio.
Il "conoscere sé stessi" può sembrare in opposizione al "conoscere il mondo", ma le due conoscenze possono considerarsi due facce di una sola medaglia: la filosofia è slancio dell’uomo verso il conoscere e una conoscenza viva e attuale non può prescindere dalla mente che conosce (e dai suoi condizionamenti).
Pensatori come Socrate e Krishamurti hanno sottolineato perentoriamente l’importanza di una conoscenza diretta e viva del mondo, il che non è possibile senza rendersi conto di come funziona la propria mente, di come essa conosce e riconosce le cose.
Capire questo funzionamento significa potersi liberare da pregiudizi e condizionamenti culturali e poter conoscere "senza filtri", in modo attuale.

