me voy - [julieta venegas]

Tue 27 June 2006

http://www.youtube.com/watch?v=_HHHAE5mHP4
Por que no supiste entender a mi corazon
Lo que habia en el por que no tuviste el valor de ver quien soy
Por que no escuchas lo que esta tan cerca de ti
Solo el ruido de afuera y yo
Estoy a un lado desaparezco para ti

No voy a llorar y decir
Que no merezco esto
Por que
Es probable que
Lo merezco, pero no lo quiero por eso me voy

Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy
Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy

Por que se que me espera algo mejor
Alguien que sepa darme amor
De ese que endulza la sal
Y hace que salga el sol
Yo pense que nunca me iria de ti
Que es amor del bueno de toda la vida
Pero hoy entendi que no hay suficiente para los dos

No voy a llorary decir
que no merezco esto
Porque
Es probable que
Lo merezco, pero no lo quiero por eso me voy

Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy
Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy

Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy
Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy

Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy
Que lastima pero adios
Me despido de ti y me voy

matrix - morpheus

Sun 25 June 2006

Nel corso della storia il genere umano è dipeso dalle macchine per sopravvivere. Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell’ironia.

oscar wilde

Tue 20 June 2006
Vi sono momenti in cui uno si trova nella necessità di scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera, completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo, nella sua grande ipocrisia, gli domanda.

06-06-2006

"Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei"
(Apocalisse di Giovanni 13.18)

matrix - agent smith


Desidero condividere con te [Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura. (Agente Smith)

fight club


Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne posto. Non abbiamo la grande guerra ne la grande depressione. La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!

italo calvino

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.

francois de la rochefoucauld

Non desidereremmo molte cose con ardore, se conoscessimo perfettamente ciò che desideriamo.

leopold alexis elijah walker gareth thomas mountbatten [sindrome di]


Trovarsi nel secolo sbagliato… questa la sensazione.
Esperimento: de-contestualizziamo tutto! Modi, comportamenti, abitudini, costumi, atteggiamenti, situazioni, linguaggi (sia parlati…sia non) chiamiamole genericamente relazioni interpersonali. Impossibile! Noi siamo il tempo in cui viviamo! Scorretto, noi siamo (influenzati) dal tempo in cui viviamo. Ma mettiamo il caso, remotissimo, che non ci si faccia condizionare… che le cose in cui uno crede siano antiche… che ora tutto è assolutamente solo apparenza… che della sostanza, la maggior parte delle persone, difficilmente si ricorda, allora: Game-Over.

grazie tremaglia


158 seggi del centrosinistra contro 156 della Cdl, grazie al voto degli italiani che vivono fuori dall’Italia, che ha regalato 4 senatori all’Unione

bertrand russel

La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.

butterfly effect


Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

Alan Turing in un saggio del 1950, Macchine calcolatrici ed intelligenza, anticipava questo concetto: ""Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza".

Il nome di effetto farfalla si ritiene in genere sia stato ispirato da uno dei più celebri racconti fantascientifici di Ray Bradbury del 1952: Rumore di tuono (A Sound of Thunder, in R is for Rocket), in cui nel futuro, grazie ad una macchina del tempo, risulta possibile organizzare dei safari temporali per turisti. In una remota epoca preistorica un escursionista del futuro calpesta una farfalla e questo provoca una catena di allucinanti conseguenze per la storia umana.

Edward Lorenz fu il primo ad analizzare tale effetto in uno scritto del 1963 preparato per la New York Academy of Sciences. Secondo tale documento, "Un meteorologo fece notare che se le teorie erano corrette, un battito delle ali di un gabbiano sarebbe stato sufficiente ad alterare il corso del clima per sempre." In discorsi e scritti successivi, Lorenz usò la più poetica farfalla, forse ispirato dal diagramma generato dagli attrattori di Lorenz, che somigliano proprio a tale insetto, o forse influenzato dai precedenti letterari (anche se mancano prove a supporto).

La conseguenza pratica dell’effetto farfalla è che i sistemi complessi, come il clima o il mercato azionario, sono difficili da prevedere su una scala di tempo utile. Questo perché ogni modello finito che tenti di simulare un sistema, deve necessariamente eliminare alcune informazioni sulle condizioni iniziali — ad esempio, quando si simula il tempo atmosferico, non è possibile includere anche lo spostamento d’aria causato da ogni singola farfalla. In un sistema caotico, questi errori di approssimazione sono ingranditi ad ogni simulazione di un’unità di tempo, finché il limite sull’errore percentuale del risultato supera il 100%. Quindi le previsioni di una simulazione sono inutili se vanno oltre una certa quantità finita di tempo.

jack nicholson - joker/jack napier - batman 1989


You ever dance with the devil in the pale moonlight? I always ask that of all my prey. I just like the sound of it!
Danzi mai col diavolo nel pallido plenilunio? Dico così a tutte le mie vittime, forse perché… mi piace il suono!

28/12/2005 - 01/01/2006 | pellegrinaggio di fiducia sulla terra di milano | comunità di taizé



[la “Lettera incompiuta” di frère Roger]
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace»: qual è questa pace che Dio dona? Prima di tutto è una pace interiore, una pace del cuore. È quella che permette di volgere uno sguardo di speranza sul mondo, anche se spesso è lacerato da violenze e conflitti. Questa pace di Dio è anche un sostegno affinché riusciamo a contribuire, con grande umiltà, a costruire la pace laddove è minacciata. Una pace mondiale è così urgente per alleviare le sofferenze, soprattutto perché i bambini di oggi e di domani non conoscano l’angoscia e l’insicurezza. Nel suo Vangelo, in una folgorante intuizione, san Giovanni definisce chi è Dio in tre parole: «Dio è amore». Se solo cogliessimo queste tre parole, andremmo lontano, molto lontano. Che cosa ci attrae in queste parole? In esse troviamo questa luminosa certezza: Dio non ha mandato Cristo sulla terra per condannare, ma perché ogni essere umano sappia di essere amato e possa trovare un cammino di comunione con Dio. Perché allora alcuni sono colti dallo stupore di un amore e si sentono amati o anche ricolmi? Perché altri hanno invece l’impressione di essere poco considerati? Se ognuno potesse comprendere: Dio ci accompagna fino alle nostre insondabili solitudini. A ciascuno dice: «Sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo». Sì, Dio non può che donare il suo amore, in questo è tutto il Vangelo. Quello che Dio ci chiede e ci offre è semplicemente di ricevere la sua misericordia infinita. Che Dio ci ami è una realtà talvolta poco accessibile. Ma quando scopriamo che il suo amore è soprattutto perdono, il nostro cuore si rasserena ed anche si trasforma. Ed eccoci capaci di abbandonare in Dio ciò che prende d’assalto il nostro cuore: qui è la sorgente dove ritrovare la freschezza dello slancio. Riusciamo a comprenderlo bene? Dio si fida così tanto di noi che per ciascuno ha un invito. Qual è questo invito? Ci chiama ad amare come lui stesso ci ama. E non c’è un amore più profondo che arrivare fino al dono di sé stessi, per Dio e per gli altri. Chi vive di Dio sceglie di amare. E un cuore deciso ad amare può irradiare una bontà senza limite. Per chi cerca di amare nella fiducia, la vita si riempie di una bellezza serena. Chi sceglie di amare e di dirlo attraverso la propria vita, è condotto ad interrogarsi su una delle più importanti domande che ci sono: come alleggerire le pene ed i tormenti di coloro che sono vicini o lontani? Ma cosa vuol dire amare? Sarà forse condividere le sofferenze dei più maltrattati? Sì, proprio questo. Sarà forse avere un’infinita bontà di cuore e dimenticare se stessi per gli altri, in modo disinteressato? Sì, certamente. E ancora: cosa vuol dire amare? Amare è perdonare, vivere da riconciliati. E riconciliarsi è sempre una primavera dell’anima. Nel piccolo villaggio di montagna dove sono nato, vicino alla nostra casa, viveva una famiglia numerosa, molto povera. La madre era morta. Uno dei bambini, un po’ più piccolo di me, veniva spesso da noi ed amava mia madre come se fosse la sua. Un giorno fu informato che avrebbero lasciato il villaggio e, per lui, partire non era concepibile. Come consolare un bimbo di cinque o sei anni? Era come se non avesse il distacco necessario per capire una tale separazione. Poco prima della sua morte, Cristo assicura i discepoli che riceveranno una consolazione: egli manderà lo Spirito Santo che sarà per loro un sostegno ed un consolatore, e resterà con loro per sempre. Nel cuore di ciascuno, ancora oggi egli mormora: « Non ti lascerò mai solo, ti invierò lo Spirito Santo. Anche se sei nella disperazione più profonda, io resto vicino a te. » Accogliere la consolazione dello Spirito Santo è cercare, nel silenzio e nella pace, di abbandonarci in lui. Allora, anche se accadono dei fatti gravi, diventa possibile superarli. Siamo così fragili da aver bisogno di consolazione? Ad ognuno capita di essere scosso da una prova personale o dalla sofferenza degli altri. Ciò può arrivare fino a far tremare la fede e spegnere la speranza. Ritrovare la fiducia della fede e la pace del cuore significa talvolta essere pazienti con se stessi. C’è una pena che segna in modo particolare: la morte di una persona cara che forse ci era d’aiuto nel nostro cammino terreno. Ma ecco che una tale prova può essere trasfigurata, allora diventa apertura ad una comunione. A chi si trova all’estremo della sofferenza, può essere restituita una gioia del Vangelo. Dio viene a rischiarare il mistero del dolore umano al punto che ci accoglie in un’intimità con lui. Eccoci allora collocati su un cammino di speranza. Dio non ci lascia soli. Ci permette di avanzare verso una comunione, questa comunione d’amore che è la Chiesa, allo stesso tempo così misteriosa e così indispensabile… Il Cristo di comunione ci fa questo immenso dono della consolazione. Nella misura in cui la Chiesa diventa capace di portare la guarigione del cuore comunicando il perdono, essa rende più accessibile una pienezza di comunione con Cristo. Quando la Chiesa è attenta ad amare ed a comprendere il mistero di ogni essere umano, quando incessantemente ascolta, consola e guarisce, diventa ciò che è di più luminoso in se stessa: il limpido riflesso di una comunione. Cercare riconciliazione e pace implica una lotta all’interno di sé. Non è un cammino facile. Nulla di duraturo si costruisce facilmente. Lo spirito di comunione non è qualcosa d’ingenuo, è allargare il proprio cuore, è profonda benevolenza, esso non ascolta i sospetti. Per essere portatori di comunione, avanzeremo, ciascuno nella propria vita, sulla strada della fiducia e di una bontà del cuore sempre rinnovata? Su questo cammino ci saranno talvolta degli insuccessi. Allora ricordiamoci che la sorgente della pace e della comunione è in Dio. Lungi dallo scoraggiarci, invocheremo il suo Spirito Santo sulle nostre fragilità. E, in tutta la nostra vita, lo Spirito Santo ci permetterà di riprendere il cammino e di andare, da un inizio ad un nuovo inizio, verso un avvenire di pace Nella misura in cui la nostra comunità crea nella famiglia umana delle possibilità per allargare…" 

tanti auguri di buon natale e felice 2006


Buon Natale…
…per ogni cosa che vorrai trovare sotto l’albero
…per ogni sorriso che ti farà stare bene
…per ogni abbraccio che ti scalderà il cuore
…TANTI AUGURI

ho visto un re…’ste vist cusèe?

"Cari amici,

sono Dario Fo e vengo a dirvi che in un attimo di follia mi sono buttato in questa avventura: concorro alle primarie per essere scelto come sindaco di Milano, insieme ad altri tre candidati. Da tempo mi sono reso conto che la situazione fisica e umana di Milano è a dir poco tragica. Qualcuno in seguito al mio gesto mi ha quasi aggredito, chiedendomi: “Ma chi te lo fa fare? Dove vuoi arrivare? Che t’importa di diventar sindaco? Sei un uomo che ha goduto di tutte le fortune: le tue opere sono rappresentate in tutto il mondo, hai ricevuto riconoscimenti straordinari, sei pure Nobel… ma che vuoi ancora!?”. E io rispondo: “Voglio vedere la mia città un po’ più civile, un po’ più vivibile, meno caotica, con una periferia meno triste, anzi disperata. Non posso soffrire il proliferare di furbi e incoscienti che pensano solo a far cassa, svendendo palazzi e beni del Comune, comprese l’aria, l’acqua e la terra. Per questo mi sono buttato e mi sto dando da fare come un pazzo.” Qualche giorno fa c’è stata una grande manifestazione con migliaia di ragazzi delle scuole che protestavano contro i tagli imposti dal Ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, e contro il progetto che li vuole selezionati in cittadini di prima, seconda e terza categoria. Sono andato in mezzo a quei giovani vocianti e giustamente incazzati. Speravo di trovarci anche il mio antagonista maggiore, l’ex prefetto Bruno Ferrante, ma non c’era. Ho pensato: “Forse teme le intemperanze dei ragazzi.” Il giorno appresso mi sono trovato al quartiere Isola fra una folla di cittadini che manifestavano contro le speculazioni edilizie che il Comune sta realizzando in quella zona dove ha in programma di distruggere un parco dal nome poetico, il Bosco di Gioia, abbattendo ogni pianta per farci crescere palazzi enormi e grattacieli. Ho cercato il mio antagonista appoggiato dai Ds e dalla Margherita… ma lui non c’era. Mi dicono che è stato visto in un palazzo del centro a conversare con grandi imprenditori del mattone e della calce. Qualche giorno dopo dei compagni hanno chiamato me e Franca perché ci recassimo subito in Via Lecco, dove dei rifugiati politici, fuggiti da Eritrea, Somalia, Sudan, disperati hanno occupato un palazzo abbandonato da sedici anni. Il Comune ha in progetto di buttarli fuori all’immediata. Anche il mio concorrente Ferrante è stato chiamato per offrire la propria solidarietà a quei 273 diseredati. Ma lui non c’era. Ha dichiarato che non sarebbe venuto a parlare coi rifugiati politici. E ha aggiunto: “Non è così che si risolvono i problemi. Quel palazzo è di privati, l’occupazione è illegale.” Ma se c’è qualcuno che è illegale è lo stato e il comune, che non permettono loro, pur avendo il permesso di soggiorno di ottenere un lavoro, una casa e una dignità. Pure il contributo mensile di 400 euro è stato loro da mesi sospeso. Accidenti! Ma quando riuscirò a vedere il mio antagonista, o almeno qualcuno dei Ds e della Margherita che lo sostengono?! Al Comune sta passando il progetto per la costruzione di altri grattacieli alla vecchia fiera… un disastro per la popolazione che abita intorno. Il quartiere si ribella al progetto e ha indetto una riunione pubblica per discutere della situazione grave alla quale era invitato anche Ferrante. Io ci vado, ma Ferrante non c’è. Dov’è Ferrante? Ieri hanno deciso di vendere a privati, un enorme antico palazzo di proprietà comunale, già casa popolare, invece di restituirlo ai legittimi inquilini che lo abitavano prima della ristrutturazione durata 20 anni, e che oggi vivono in abitazioni fatiscenti. Bisogna protestare, muoversi: Ferrante vieni anche tu? Ferranteeee!… Non mi risponde… Finisce che mi toccherà andarci da solo."
Dario Fo

http://www.beppegrillo.it/2005/11/un_nobel_per_mi_1.html

who am i

Sei delicatamente bello, e tutti ti amano. Sei il miglior amico che nessuno vuole perdere. Non provochi mai dolore agli altri e raramente feriscono i tuoi sentimenti. La vita é una passeggiata. Sei grazioso e calmo per la maggior parte del tuo tempo. Tieniti alla larga dai traditori e resterai libero dalle preoccupazioni.

me myself and i

Ami le sorprese e le situazioni nuove ed inaspettate: la fantasia è la carta vincente per rendere speciale ogni momento della vita. In amore: Credi profondamente nell’Amore vero e nella complicità profonda e incondizionata. Lasciarti andare al flusso degli eventi non ti spaventa ma ti stimola! Il consiglio: In amore è bellissimo dare tutto e lasciarsi travolgere dalla passione: dare e scoprirsi a poco a poco però è ancora meglio! Il tuo incontro ideale: Una persona con cui condividere il tuo animo d’artista…

michelangelo


Se non si rischiasse mai nella vita, Michelangelo avrebbe dipinto il pavimento della cappella Sistina.

one step closer - [linkin park]

Thu 15 June 2006

Break [Echoed]
I’m about to break [Echoed]
I need a little room to breathe [Echoed (x3)]

I cannot take this anymore
Saying everything I said before
All these words they make no sense
I’ve found bliss in ignorance
Less I hear, the less you say
You’ll find that out anyway

I find the answers aren’t so clear
Wish I could find a way to disappear
All these thoughts they make no sense
I’ve found bliss in ignorance
Nothing seems to go away
Over and over again

Over and over again (x4)
Just like before [Echoed within itself]
Like before [Echoed (x4)]

Everything you say to me
takes me one step closer to the edge
And I’m about to break!
I need a little room to breathe
takes me one step closer to the edge
I’m about to break!
Everything you say to me
takes me one step closer to the edge
And I’m about to break!
I need a little room to breathe
takes me one step closer to the edge
And I’m about to
Break!

These are the places where I can feel
Torn from my body, my flesh it peels
During this ride, we can cut up what we like
Waiting alone, I cannot resist
Feeling this hate I have never missed
Please someone give me a reason to rip off my face
Blood is a pouring

and pouring (x10)

Shut up when I’m talking to you!

Shut up!
Blood is pouring! (x3)

Shut up when I’m talking to you!

Shut up!
Blood is pouring! (x3)

Shut up!
I’m about to break!

Everything you say to me
takes me one step closer to the edge
And I’m about to break!
I need a little room to breathe
takes me one step closer to the edge
I’m about to break!
Everything you say to me
takes me one step closer to the edge
And I’m about to break!
I need a little room to breathe
takes me one step closer to the edge
And I’m about to
Break!
Everything you say to me
Takes me one step closer to the edge
I’m about to break!
I need a little room to breathe
Cause I’m one step closer to the edge
and I’m about to break!
Everything you say to me
Takes me one step closer to the edge
and I’m about to break!
I need a little room to breathe
Cause I’m one step closer to the edge
And I’m about to

faziomba che sorpresa!

Mon 12 June 2006

A Cardia "ci penso io". Così il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio annunciava a Giampiero Fiorani l’intenzione di intervenire sul presidente Consob pochi giorni prima del 28 giugno, giorno in cui l’autorità di vigilanza sulla borsa autorizzò Bpl alla pubblicazione dell’Opas sulla totalità delle azioni Antonveneta. È una delle telefonate chiave dell’inchiesta sulla scalata Antonveneta ed è stata allegata dal giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo al provvedimento di convalida del sequestro delle azioni in possesso dei concertisti, notificato nel primo pomeriggio di ieri alle parti interessate.
IL BAZOOKA CONTRO CONSOB
Il 28 giugno Fiorani riceve una chiamata da Gnutti.
Fiorani: "Oggi pomeriggio la Conosb alle quattro e mezza comincia la commissione, noi siamo a pronti con i bazooka, con i bazooka siamo pronti eh, non vogliamo sorprese, per cui qualunque cosa ci fosse…. qualunque sorpresa ci fosse noi siam pronti a partire perché loro non possono permettersi di impedire che un’offerta vada sul mercato, non possono assolutamente, quindi vuol dire che noi partiamo con la diffida". Gnutti consiglia di intervenire altrimenti: "Cazzo fare una telefonata invece, ai massimi livelli, e dire "oh guarda che oggi….". Fiorani: "Ah ma c’ho pensato anche a quello, ho detto anche. .. poi dopo ottiene l’effetto contrario.. Io ho l’impressione ormai guarda che siccome la chiamata lui l’ha già ricevuta, io ho l’impressione che gli uomini lavorano, nella migliore delle ipotesi, per paura… allora bisogna partire noi con le minacce".
LA BOTTE DI FERRO
Alle ore 20.30 il Fiorani riceve una chiamata da un telefono intestato al Senato della Repubblica. Parla con tale Gigi (verosimilmente il senatore Luigi Grillo) il quale a un certo punto passa il telefono a Cristina Rosati, la moglie del Governatore. Il Fiorani si lamenta con la donna del fatto che il marito non abbia ancora firmato l’autorizzazione e venendo tranquillizzato dalla stessa.
C: "Oh, che non mi vuoi più bene!"
F: "No, no, no"
C: "Sono gelosa… Sono gelosa… ". "Senti tu adesso mi devi fare una promessa"
F: "Sì"
C: "Devi, fino a domani, devi stare zitto, non parlà con nessuno. Sei in una botte di ferro. Stai Tran-qui-llo. "
F: "Vedrai che non sarà così. Io non ho mai sbagliato, Cristina. Non ho mai sbagliato. "
c: "Manco io ho sbagliato mai, manco io ho sbagliato, e lo sai bene". (…) "Guarda qui non è solo la reputazione di mio marito, di quarant’anni di vita".
F: "Ma lo fanno fuori, Cristina, lo fanno, c’è qualcuno che vuole farlo fuori".
C: "Ma lo so. "
F: "Dovete accettarlo come logica". "La mossa di oggi è una mossa chiara, hanno fatto fare apposta la convocazione per Frasca e gli hanno fatto fare apposta la chiamata… omissis". (…) "Ho dovuto forzare la mano io con tuo marito e Diego - parola incomprensibile - a questo punto, Cristina, comunque, pazienza, dai, la co… la… "
C: "No, no, no, no. No Guarda non ti voglio sentire parlare così eh".
F: "Ma è così, Cristina".
C: "Non stare arrabbiato, no signore, no signore, guarda tu lo sai, è figurati. Io che fai mi butto dal balcone domani?"
F: "No ma perché tuo marito è talmente buono, tuo marito è talmente buono, è talmente buono… ".
C: "No, ascolta, Titanic mica l’hanno fatto già due volte, basta non è co… no no guarda non non si buttano via quarant’anni dalla finestra, guarda se, il coso, non qui non, c’è in ballo tutto, non è sto coso (fonetico) quindi. Io stasera sono molto serena., molto molto.
F: "Vedrai domani"
USIAMO DIECI TELEFONI
Nel pieno della bufera, con le intercettazioni telefoniche, la moglie del Governatore è tra quelli che hanno conservato maggiore lucidità. E in una chiamata notturna con Fiorani suggerisce al suo interlocutore il sistema per evitare eventuali intercettazioni: "In questo momento meno si parla con i telefoni e meglio è (…) Compriamo due, tre… portiamoci… acquistiamo due… una decina di numeri diversi, basta acquistare dieci numeri diversi, qual è il problema?"

senza parole - [vasco rossi]

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
… che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un gran rumore…
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

E guardando la televisione
mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose…

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

a few good man

"Son, we live in a world that has walls, and those walls have to be guarded by men with guns. Whose gonna do it? You? You, Lt. Weinburg? I have a greater responsibility than you could possibly fathom. You weep for Santiago, and you curse the marines. You have that luxury. You have the luxury of not knowing what I know. That Santiago’s death, while tragic, probably saved lives. And that my existence, while grotesque and incomprehensible to you, saves lives. You don’t want the truth because deep down in places you don’t talk about at parties, you want me on that wall, you need me on that wall. We use words like honor, code, loyalty. We use these words as the backbone of a life spent defending something. You use them as a punchline. I have neither the time nor the inclination to explain myself to a man who rises and sleeps under the blanket of the very freedom that I provide, then questions the manner in which I provide it. I would rather you just said thank you, and went on your way, Otherwise, I suggest you pick up a weapon, and stand a post. Either way, I don’t give a damn what you think you are entitled to."
[Col. Jessep - A few good man]

vince lombardi

Credo fermamente che l’ora più bella per ogni uomo… la completa realizzazione di tutto quello che gli sta più a cuore… sia quel momento in cui, avendo dato l’anima per una buona causa, egli giace esausto sul campo di battaglia… Vittorioso.

l’informazione è potere…la mancanza d’informazione genera mostri

"L’informazione nel nostro paese è addomesticata e la colpa non è ascrivibile al ns Presidente, ma anche testate decisamente antigovernative come Repubblica o il Corriere (almeno negli ultimi tempi) omettono sistematicamente una enorme quantità di informazioni che potrebbero infastidire i propri grandi inserzionisti o gruppi di potere influenti. Temo che questa gravissima tendenza a non informare o disinformare i cittadini sia ampiamente diffusi in tutti i paesi occidentali, nonostante essi siano definiti paesi liberi e civilizzati. L’informazione è la chiave per il controllo delle masse. Tacere, confondere e falsificare le informazioni necessarie per esercitare le capacità di giudizio sono i metodi migliori per eradicare ogni possibilità di dissenso, di rivolta, di richiesta di cambiamento. Alcuni esempi significativi l’amministrazione Bush ha trascinato il proprio paese nella guerra in Iraq affermando di avere prove certe della presenza di armi di distruzione di massa. le armi non sono mai state trovate, i rapporti della CIA sono risultati artefatti, il capo della CIA è stato sostituito, gli americani continuano ad occupare il paese, bla bla bla. Il servizio 892424 è un "furto". Quando, trovato il numero, l’operatore propone di inoltrare direttamente la chiamata all’utenza cercata, pronuncia la seguente frase "la informo che la tariffa rimarrà inalterata e non vi saranno costi aggiuntivi". cosa vorrà dire? che l’inoltro della chiamata all’utenza cercata è gratutia? NO!!!! quello che vi sta dicendo, anche se ho dovuto cercare a fondo sul sito per scoprirlo, è che la chiamata all’utenza finale verrà tariffata come se steste ancora al telefono con 892424: 1.32 EURO AL MINUTO! Nel mio mondo ideale, i giornalisti dovrebbero denunciare questi imbrogli e crimini. Dovrebbero fornire informazioni documentate allo scopo di permettere, a chi non ha il tempo e il modo per cercarle autonomamente, di gettare un sguardo + ampio e oggettivo sul mondo in cui viviamo. Ahimè, il denaro e il potere sono + forti dei buoni principi. Una delle più gravi omissioni attualmente perpetrate dai mezzi di informazione ai danni dell’umanità e dei diritti civili (tra quelle che mi sono note) riguarda la vera natura di due progetti fortemente voluti dalle multinazionali dell’elettroncia, dell’informatica e dei contenuti digitali (case discografiche e cinematografiche). Il cosiddetto Trusted Computing Platform Alliance o TCPA  questa iniziativa (sostenuta da IBM, Microsoft, Sony, Intel, ecc.) viene presentata come la soluzione a tutti i problemi dovuti ai virus, ai worm, al furto di dati su internet! In realtà questo risultato è secondario, lo scopo reale è l’imposizione a livello globali di piattaforme multimediali (Personal Computer, Playstation 3, Xbox 2, Set Top Box) in grado di bloccare l’esecuzione di codice non autorizzato. In altre parole, i computer della prossima generazione saranno progettati in modo da impedire all’utente l’esecuzione di software non conformi ai dettami della TCPA !!! Sarò ancora più chiaro, i computer della prossima generazione saranno controllati dall’esterno! Potranno fare cose senza la vostra autorizzazione (in realtà le fanno già, premere "Accetto" sulle licenze d’uso dei software può essere molto pericoloso) e potranno rifiutarsi di fare cose che voi desiderate. Tutto questo verrà realizzato introducendo componenti hardware che implementano sistemi di crittazione e di sicurezza difficilmente aggirabili o eliminabili. In pratica, tutti i componenti dei futuri pc saranno progettati ad hoc per garantire il controllo su ciò che viene fatto dall’utilizzatore del PC. Ribadisco scopo ufficiale: impedire che virus, worm, hacker possano fare sul vostro computer cose che voi nn desiderate scopo reale: impedire l’uso di software pirata, la duplicazione di musica e video, ecc. Potenzialità inquietanti: controllare e limitare le attività svolte al computer, ossia controllare tutte le informazioni che circolano al mondo. (http://www.againsttcpa.com/) " - tratto da una e-mail anonima
 
[meditate gente… meditate - N.d.Sheep]

ariete

La frase chiave è: "Io Sono".
Il pianeta dominante è Marte, l’elemento è il fuoco la qualità è cardinale.
Il Sole transita nell’Ariete approssimativamente fra il 20 Marzo e il 20 Aprile.
L’Ariete è un segno di grande azione creativa; i nativi hanno bisogno di muoversi, di agire e di organizzare; preferiscono essere indipendenti e non amano essere organizzati o dominati da altri. Sono impulsivi, coraggiosi e imparano velocemente; amano dirigere una situazione difficile e hanno buona iniziativa anche se a volte non portano a termine i loro progetti, perché già interessati a nuove idee o nuove iniziative.Molto sbrigativi, possono essere egoisti e dimostrarsi privi di tatto nei confronti degli altri, anche se difficilmente se ne rendono conto. L’Ariete generalmente gode di buona salute, ma anche se è dotato di grande energia, può soffrire per i propri entusiasmi ed eccessi. Rappresentanti importanti di questo segno: Leonardo da Vinci, Giacomo Casanova, Vincent van Gogh, Charles Baudelaire, Claudia Cardinale.
Colore da portare: il rosso in tutte le sue sfumature.
Pietra portafuna: corallo rosso o rubino.
Metallo: il ferro che appartiene a Marte.
Giorno favorevole: il martedì, dominato da Marte.

consumismo universale

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperienza, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci e ci arrabbiamo, facciamo le ore piccole e ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV e preghiamo di rado. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni. Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi. Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare. Costruiamo computer più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno. Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni. Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi trasparenti e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti,all’ucciderti. E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino. Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle. Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perchè quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco. Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè non saranno con te per sempre. Ricordati di dire "ti amo" a chi ami, ma soprattutto pensalo. Un bacio e un abbraccio possono curare ferite nel profondo dell’anima. Dedica tempo all’amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

desiderio

E’ la sottile differenza tra la certezza ed il dubbio che provoca il desiderio.

ezechiele 25:17

"Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere  i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te…" - Jules Winnfield - Samuel L. Jackson - Pulp Fiction

giustiza divina


se esistesse la giustizia divina, saremmo ancora 6 miliardi?

big bang

Sun 11 June 2006

la vita? tu mi chiedi cos’è la vita?
è come fare un viaggio a velocità diverse
…chissà quando, ma soprattutto se ci incontreremo… e come…
ma è questo il ’sale’ della vita…
la sfida,
il rinnovamento,
il mettersi in discussione,
allargare gli orizzonti…
questo è vivere!